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Monte Guglielmo (BS)

Tracciati
Descrizione Percorso
24km x 1450mt
La salita in MTB al Monte Guglielmo è uno dei giri più panoramici dell'area del lago d'Iseo...non tanto durante la scalata...ma una volta arrivati ai quasi 2000 metri della vetta del Gölem, così chiamato affettuosamente, si scorgono vette e luoghi ameni difficili da vedere in altri giri fuoristrada: il ghiacciaio del Bernina, la Presolana, il Monte Baldo, la punta inconfondibile del Cervino e i laghi d'Iseo, Endine e Garda.
Si parte da Zone, il paese delle misteriose
piramidi di terra, raggiunge il rifugio Almici e la cima del Gugliemo prima di scendere nuovamente a Zone seguendo single trail e forestali piacevoli da pedalare anche in estate.
Le prime pedalate sono su strada asfaltata anche se ben presto si trasforma in una comoda forestale che con costanza guadagna quota in direzione della Croce di Marone. Le pendenze, in questo primo tratto, non sono mai eccessivamente impegnative.
Dalla Croce di Marone, dove è presente anche un ristoro, una cementata decreta l'inizio delle danze a pedali verso la cima del Monte Gugliemo.
L'ascesa ardita si addolcisce presto e, addentrandosi nel bosco, porta frescura ai bikers che la affrontano.
Si raggiunge
Malga Malpensata dove si è costretti a salutare l'ombra boschiva per continuare l'itinerario su una forestale con vista sulla Val Trompia e su un primo angolo del lago di Iseo.
Mancano ancora una manciata di metri di dislivello al rifugio Almici ma l'ascesa si accentua bruscamente, la sterrata si trasforma in  un'insidiosa cementata che mette a dura prova la spinta sui pedali. Son solo un centinaio di metri di dislivello ma lo sforzo è considerevole. L'ultimo strappetto conduce al piazzale del  rifugio Almici, a due pedalate dalla cima del Monte Guglielmo.
Al rifugio si può sostare per uno spuntino o una birretta con vista lago, Prealpi e Adamello. Dall'Almici, superata una sbarra metallica, si pedalano gli ultimi metri su terreno sconnesso fino a raggiungere la base del monumento al Redentore.
Sulla
vetta del Guglielmo un piatto in acciaio indica cosa scorgere nelle varie direzioni: dalla Presolana al lago di Garda, dall'Adamello alla punta del Cervino.
Si torna al rifugio dove si può decidere se percorrere la stessa forestale dell'andata o cimentarsi in un'alternativa più tecnica e divertente. Optiamo per la seconda opzione svoltando a destra nel piazzale dell'edificio e affrontando da subito una discesa su bassi gradini che diventano presto single trail. Ci ricongiungiamo con una forestale prima di riprendere un single trail all'altezza di una malga (il Guglielmo è un dedalo di sentieri e in base alle proprie capacità tecniche si può scegliere il tracciato più adeguato!). Una rampa sassosa lascia la malga e prosegue sul single trail sopracitato tra curve tecniche, radici e pietre. Si entra e si esce dal bosco e il divertimento è davvero assicurato.
Discendiamo il versante più settentrionale del Gugliemo senza mai perdere di vista il Trentapassi e le cime che cingono il lago di Iseo. Dal bosco rientriamo su una forestale...occhio alla traccia...presi dall'adrenalina della discesa verrebbe da continuare a sinistra in discesa invece dobbiamo risalire a destra fino ad una baita: il passaggio è permesso anche se avviene su strada privata e ci permette di continuare la discesa su sterrata. Dopo diversi minuti, nel punto in cui è stata posizionata una sbarra metallica per non permettere l'accesso a mezzi motorizzati, spuntiamo sull'antica strada Valeriana, poche decine di metri più a valle della Croce di Zone.
Svoltiamo a sinistra in discesa e rientriamo a Zone prima su sterrato e poi sulla strada principale asfaltata.
Nota: un tratto di discesa nel bosco nel periodo primaverile ha uno scarico d'acqua che lo rende praticamente un torrente...se volete trovare asciutto dovrete fare questo tratto in estate!

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